• 09
  • Lug

(Vom) “Dolore, schizofrenia, odio”, ma soprattutto dedizione, hanno prodotto una delle raccolte sonore più interessanti di quest’anno. Il periodo di riferimento è il 1998/2001 ma solo ora questo progetto trova la giusta attenzione, grazie alla meritoria ristampa ad opera della Sometimes records e Handwriting. Ruth Veln Kiss, un circa ventenne che ha composto, registrato, curato l’artwork, regalato e distribuito demotapes, con un piglio non molto lontano dall’autarchica presa di posizione di Martin Newell con i suoi Cleaners From Venus.
Solitudine ed ingegno vestiti di distorsioni sature e ritmiche da catena di montaggio. Affascinante collage di timbri cupi alla Christian Death che nel corso del disco ondeggiano tra il noise newyorkese di ormai 3 decadi fa e l’isolazionismo minimale di certa elettronica mitteleuropea. Una recensione dell’epoca recita “unica nota la registrazione da canna del gas”, affermazione che mi permetto di fare mia, stravolgendone però il senso, dato che è proprio l’urgenza di fissare questi pensieri disturbati a rendere imperdibile la poetica di Ruth Veln Kiss. Byroniano nella sua eleganza, non cala di intensità durante tutto il percorso composto da ben 29 tracce, in bilico tra ronzii rumorosi e calibrate aperture melodiche. Una proposta che, alla luce di alcuni hypes contemporanei, dimostra di avere precorso i tempi. Questa è la giusta occasione per (ri)scoprire un tassello importante che fino ad oggi era rimasto “intrappolato” in varie cassette ormai difficili da reperire.

Contatti:

http://www.myspace.com/ruthvelnkiss

http://www.myspace.com/sometimesrecords

  • 05
  • Lug

a cura di VOM

Larsen, da Ferrara, ma se mi fossi imbattutto in questo 7” senza saperne nulla, avrei potuto dire Gizmos, da Bloomington. E’ imbarazzante spendere parole per un disco che ti ha colpito come una badilata sul pomo d’Adamo. Il rischio di far la figura della scolaretta innamorata è grande, ma io il pudore l’ho gettato ai porci anni or sono, quindi eccomi qua. Uno dei migliori 45 giri da eoni a questa parte e se qualcuno desidera confutare questa affermazione, lo sfido pubblicamente ad un torneo di schiaffo del soldato.
E’ la copertina stessa a trarre in inganno, affine all’anti look dei Rotters e altre antiche bande scalcinate che per comodità chiami punk, ma in verità sono un vasi colmi di disagio. “Calcutta” investe con percussioni chitarre grattuggianti, saliscendi di rantoli vocali e la sensazione di essere stati catapultati in qualche discarica dove la fedeltà del suono è al servizio dell’urgenza. Coraggio ed idee gettate a piene mani in una canzone che è già uno dei miei riempipista estivi. Oltre la siepe, il buio: “Boo Radley” è Texas malsano o l’Emilia dei margini e dell’abbandono, che coincidono. Ce li si immagina sudati e malvestiti nell’angolo di un Indipendent Worm Saloon, accerchiati dalle altre realtà che fanno ribollire le cantine ferraresi: O’Style, l’etichetta di Janz (Impact, Sorelle Kraus, Bankshot) ed Euge aka mrs.Kansas (Sorelle Kraus, Hell Toupé) attorno a cui gravitano esseri interessanti, tra cui gli eccellenti Captain Nemo, che con i Larsen condividono alcuni membri (fossimo alle elementari a questo punto sarebbe esplosa una risatina maliziosa).
Questo sfoggio di passione e talento ha attirato l’attenzione di Frabbo (Tunas) e Max, i quali, con gran sprezzo del pericolo, hanno fortissimamente voluto stampare il 7” di cui sopra, fondando una nuova promettente etichetta: FRAMAX. Di queste e molte altre cose ho discusso con il buon Frabbo.

Una volta arrivati in fondo all’intervista, non perdete tempo ed ordinate questo perla o tra 20 anni ve ne pentirete.

2010. La situazione socio-politica è in bilico tra il burlesque e la sigla iniziale di Ken Shiro. In mezzo a tutta la merda che siamo costretti a mangiare e respirare, dove avete trovato la voglia di perdere soldi con un’etichetta? Alcuni già conoscono bene te e la tua possente ugola (anche se detta così ti faccio passare per la Linda Lovelace emiliana), mentre altri probabilmente ignorano. Piccola presentazione dell’etichetta. I padri-padroni. Il nome. Quando. Come. Un fiorino.

Innanzitutto non faccio deep-throat nemmeno con i bastoncini di liquerizia. L’etichetta è il frutto della voglia mia e di Max (anche lui dedito a strapazzare chitarre e quant’altro) di inflazionare il mercato con la roba che ci piace e che, spesso, non trova altri sbocchi. FRAMAX è la fusione dei nostri nomi… non è uno scherzo, è davvero così. Il fatto che siamo due teste agli antipodi, sia per gusti musicali che per altro, sembra sia un discreto punto di forza. La decisione è avvenuta dopo un concerto dei Capt. Nemo, che in futuro ci piacerebbe produrre; il perché viene da sé: siamo dei ganzi e produciamo bands ganze, mi pare automatico.

Al di là dell’ovvia motivazione che nasce dall’ammmore scervellato per la musica e quindi immagino anche per i Larsen, se avete deciso di intraprendere questa missione suicida siete o ottimisti o masochisti. Posto che il 7″ è meraviglioso e me lo tengo nelle mutande dal tanto che mi arrapa, quali credete possano essere le prospettive per un’etichetta come la vostra, in una nazione come la nostra?

“Prospettive? Un càz!” (A.Mingardi) Francamente di prospettive non è che ce ne siano molte, anzi, non ci pensiamo nemmeno, o almeno ci proviamo. Questo potrebbe essere pure l’ultimo nostro prodotto, l’importante è che siamo contenti noi e coloro che vengono prodotti. L’unica cosa che ci preme è fare cose che per noi abbiano un valore vero, perché fare dischi non è proprio gratis, e di farne alla brutto dio non ne abbiamo proprio voglia.

Impacchettare, spacchettare, far code in posta, litigare con la dogana, scambiare con altre etichette, farsi inculare da stampatori di vinili uzbeki (gli stampatori, non i vinili), fare banchetto, parlare ai dementi che si avvicinano al banchetto chiedendo sconti, rispondere ad altrettanti dementi che disprezzeranno su una qualche board le vostre uscite… E’ un mondo difficile.  Avrete le forze per resistere?

Francamente no, ma mi verranno. In qualche modo proveremo ad affrontarlo, e se non ce la facciamo, amens. Non ce lo ordina il dottore, tanto meno il maresciallo.

Se ne hai voglia, puoi riassumere come è nato il vostro primo figliuolo? Dall’invaghimento per i Larsen alla stampa vera e propria. Quando mi hai consegnato il 7” mi hai parlato di 203 copie, timbrate a mano…

Bè, avevamo in mano le registrazioni nuove dei Larsen, e, dato che avevamo consumato i loro due cd su O’Style, ci siamo chiesti se non fosse davvero la bomba per iniziare. Abbiamo beccato la fabbrica buona (ed economica), abbiamo ovviamente puntato al risparmio più becero in favore del buon vecchio lavoro manuale, che costa sicuramente di meno e che fatto in compagnia è sempre meglio che deprimersi. I Larsen poi erano già amici nostri, quindi alla fine lo si può considerare un lavoro comunitario, in quanto loro lo hanno seguito da subito… poi le copie in realtà sono 200, ma ce ne sono arrivate 203, quindi non ci si scaraccia su. Vorrei spendere due parole sui Larsen: sono ganzi, sono potenti e sono mille volte meglio del solito gruppo pènk che scassa i maroni con i soliti due accordi. Non che loro ne facciano mille di più eh, però… Comprate il loro disco così loro vanno su MTV e noi possiamo fare altri dischi. Ammesso che valga la pena farne altri.

I Larsen li ho visti dal vivo una sola volta e mi fecero una buona impressione, anche se furono un po’ prolissi. Il 7″ invece è proprio bello lucido in quanto ad intenti e la registrazione cessofonica dona quel sapore killed by death che adoro. Ora non ce l’ho sotto mano, ma per caso in formazione non c’è anche qualche Cpt. Nemo? Ecco, anche loro gruppo da seguire. L’e.p. è una bomba!

Bè, suonano ancora poco, è normale che siano ancora un po’ inesperti, ma hanno canzoni che in questo paese pochi sono capaci di fare! La registrazione gliel’ha fatta Mauro, voce e chitarra dei Nemo, e, sì, almeno fino a poco fa entrambi ci suonavano, ora non so… I Nemo sono pazzeschi, psichedelici in un modo che difficilmente immagineresti in una città come Ferrara, e, sì, anche loro sono uno dei nostri sogni (spero non) proibiti.

E’ evidente che Ferrara ti attira un tot. Oltre a Larsen e Cpt. Nemo, ci sono altre realtà in sintonia con la vostra visione e approccio (volevo scrivere attitudine, ma me ne sono vergognato per tempo). Non parlo solo di bands, ma anche etichette, collettivi, lattonieri, ecc.

A Ferrara c’è un piccolo giro e hanno tutti una visione della musica molto alla vecchia: se ne catafottono delle etichette e fanno quel che gli gira, e a noi questo piace assai. Aggiungi pure il fatto che sono capaci di tirare fuori roba interessante, ed è fatta. Un caso simile succede a Serradarce, vicino a Salerno: dei ragazzi, senza pugnette, vanno avanti in modo simile. Sono molto acerbi ma hanno la fotta giusta, d’altronde credo nessuno qua voglia fare capolavori o roba molto innovativa, solo suonare e diffondere come possono e come sanno. Per chi vuole saperne di più: http://www.myspace.com/u40garage

Tu hai una certa esperienza del sottobosco italico, nel quale da parecchio tempo sguazzi assieme ai Tunas (e Captain Jack & The Tunas). Quali sono gli aspetti più deplorevoli in cui solitamente rischia di imbattersi un gruppo e, di riflesso, un’etichetta?

Mah, non è che abbia tutta quest’esperienza in realtà, ma ho imparato che le etichette “grosse” non son tutte una merda, e che a volte troppe aspettative rischiano di uccidere il divertimento. Se certe cose non le tocchi con mano non ci puoi arrivare!

Se non sbaglio mi pare di aver letto che sei un fortunato possessore di “Abbiamo pazientato 40 anni. Ora basta!” dei Disciplinatha. A quando una ristampa via Framax? Quali sono altri vostri sogni bagnati, Captain Nemo a parte? Italiani, stranieri, uomini, donne, bestie, ibridi…

Eh, lascia perdere, che ho un amico (che tu conosci) che se glielo proponessimo andrebbe di testa! Riguardo ai sogni proibiti si fantasticava riguardo a proporre una roba ai Ganglians, oh, non si sa mai eh… comunque eviterei per scaramanzia il discorso, in fondo siamo alla prima uscita… se ci saranno sogni proibiti te ne accorgerai…

Contatti:
http://www.myspace.com/larsen0000
http://www.myspace.com/framaxrecords

  • 30
  • Giu

RADIO BAM! 3rd season!
Every tuesday night 9pm - 10pm on Radio Onda D’urto
99.600 Mhz / 99.700 Mhz / Streaming

Playlist 29/06/10 - “Festival Beat XVIII Special”
Guests on Telephone: Gianni Fuso from Festival Beat

Download Mp3 Podcast - Itunes

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Sonics - Strychnine (CD)
The Lords of Altamont - The 7th Day (SFTRI LP)
Mojomatics - Tears Fall Down (Hell, Yes! 7”)
Miss Chain & the Broken Heels - Mary Anne (Screaming Apple LP)
Gravedigger V - Stoneage Stomp (LP)
Tokyo Sex Destruction - Dope and Love (BCore CD)
Bad Love Experience - 21st Century Boy (Tannen LP)
Sonics - Boss Hoss (CD)

N.B. - Come alcuni di voi avranno notato, a causa di pressanti impegni personali (e, lo ammetto, a volte un po’ di pigrizia) non sono ancora riuscito a pubblicare gli episodi dal 73 al 79, trasmessi comunque regolarmente in radio. Mi riprometto di postare il tutto nel corso del prossimo mese.
Un grazie di cuore a tutti coloro che seguono assiduamente (o anche sporadicamente) la trasmissione…le ultime puntate hanno avuto picchi di ascolto mai raggiunti prima (500 e più download a puntata sul web! wow!!)

  • 27
  • Giu

RADIO BAM! 3rd season!
Every tuesday night 9pm - 10pm on Radio Onda D’urto
99.600 Mhz / 99.700 Mhz / Streaming

Playlist 22/06/10 - “Hot in the Studio”

Download Mp3 Podcast - Itunes

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Chuck Berry - Sweet Little Sixteen (CD)
Kidnappers - Spanish Girls (Zaxxon 7”)
Capputtini ‘i Lignu - The Robbery (Jet Kune LP)
Vermillion Sands - I’m a Little Mixed Up (Sacred Bones LP)
Harlan T Bobo - Hambster in a Cage (Goner LP)
Surfin’ Lungs - Grounded fo the Summer (Wild Punk CD)
Mark & the Spies - Everything i Need ( Screaming Apple LP)
Wilco - Summer Teeth (CD)
Radio Birdman - Didn’t tell the Man (7”)
Tokyo Sex Destruction - Move It (BCore CD)
Nobunny - Boneyard (LP)
Surfin’ Lungs - Where Young Men Go to Cry (No Tomorrow LP)

N.B. - Come alcuni di voi avranno notato, a causa di pressanti impegni personali (e, lo ammetto, a volte un po’ di pigrizia) non sono ancora riuscito a pubblicare gli episodi dal 73 al 79, trasmessi comunque regolarmente in radio. Mi riprometto di postare il tutto nel corso del prossimo mese.
Un grazie di cuore a tutti coloro che seguono assiduamente (o anche sporadicamente) la trasmissione…le ultime puntate hanno avuto picchi di ascolto mai raggiunti prima (500 e più download a puntata sul web! wow!!)

  • 25
  • Giu


Sembran passati secoli da quando scassavo i maroni a mezzo mondo con la Kick N’Punch e le sue prelibate pubblicazioni. Tommas, già Gorilla Angreb, A.P.A. e 50% della K’N'P, nel frattempo ha ampliato la propria famiglia e aperto un negozio di dischi a Copenhagen, riuscendo anche a dedicarsi alla sua (non più) nuova etichetta: Hjenerspind.
Delle sue prime uscite alcuni di voi già sanno, dato che probabilmente le comprarono da me che le spacciavo (Dansetten, Asbest, un 7” dei Gorlla Angreb, Arrigt Antræk et cetera). Con la fine dei Gorilla Angreb, No Hope For The Kids & co. però qualcosa si perse. L’intesità di quelle bands pare aver abbandonato la K-Town. Tommas dedicò infatti la propria attenzione a gruppi discreti ma che sinceramente non mi hanno mai entusiasmato, come ad esempio gli osannati Cola Freaks.
Insomma, dopo un periodo per me non esaltante, la Hjernespind riprende ora vita con una sfornata di novità interessanti, nonché ristampe fondamentali per chi all’epoca non fu accorto.

L’ultima fatica della label è l’ottimo LP dei De Høje Hæle, punk rock scarno che può piacere a chi ama X (americani) tanto quanto i Pack con filtro danese. Poco prima era stato il turno del 12” dei Lokum, già conosciuti grazie allo split con i Gorilla Angreb e al brano contenuto nella compilation “København I Ruiner”, dell’ormai lontano 2003.
Da citare, tra gli ultimi lavori made in Hjernespind, anche la fondamentale ristampa degli HUL, hardcore cupo e deprimente, tra le meglio cose nate negli ultimi decenni nella capitale danese.
In un futuro speriamo non remoto toccherà a varie ristampe: una raccolta degli Amdi Petersen Armé (con inediti), City-X (uno dei gruppi culto del punk danese degli anni d’oro), Young Wasteners (doppio LP che conterrà il disco, il 7” e degli inediti), Nukketeatteri (band hardcore finlandese dei primi anni 80)…
Insomma, dalle ceneri del Gorilla qualcosa ricomincia a muoversi, seppure sotto forma di reissues e riesumazioni.
Se invece siete curiosi di ascoltare la nuova creatura hard-rocciosa di membri ed ex membri di No Hope For The Kids, G. Angreb, Village Idiot, Leathervein e Hjertestop, allora cercate il 12” dei Moonless. Io ancora non l’ho trovato, quindi se vi capita tra le mani, fate un fischio.

Contatti:

http://www.hjernespind.com/

http://www.myspace.com/dehjehle

http://www.myspace.com/moonlessdk

  • 21
  • Giu

(Vom) Dall’Italia fuggono cervelli, mani, piedi ed ugole, quindi non mi stupisce che anche Matteo Perra dei Rollercoaster, forte delle sue qualità detroitiane, abbia trovato rifugio oltreoceano. In fondo ha ragione su più livelli: i come on della Motor City danno diritto ad un passaporto r’n’r trasversale, che deve essere vidimato negli States (oppure a Perth, se si preferisce l’altro emisfero), soprattutto quando la propria terra natia schifa i profeti.
Dopo anni di fuzz e wah wah, i nostri tornano con un ottimo e.p., registrato nella torrida e tremebonda California. Se sulle spalle di “Change is due” e “Between seeing and not seeing è appoggiata la mano benevola di Ron Asheton, i momenti che più scuotono il cuore sono “Soul on fire” e la conclusiva titletrack. Quello che è propriamente detto proto-punk slitta di una decade e proietta ombre di Gioventù Sonica, per poi balzare nuovamente indietro, nell’acido texano dei 60’s.

Chi ha amato il risorgimento garage punk negli anni 80, non potrà che commuoversi con “Unfinished business”: vibrante dei migliori momenti paisley che si possano immaginare, ma, quando la mente è ormai adagiata su languidi lidi che risuonano lontanissimi dai nostri, ecco sorgere dal profondo degli ampli un organo figlio del progressive italico… ed è tripudio. Una traccia che è uno scintillante biglietto da visita. Una band che sarebbe sciocco lasciarsi sfuggire.

Streaming: http://soundcloud.com/agiantleap/sets/rollercoaster-unfinished-business

http://www.rollercoastertheband.com/

  • 17
  • Giu

RADIO BAM! 3rd season!
Every tuesday night 9pm - 10pm on Radio Onda D’urto
99.600 Mhz / 99.700 Mhz / Streaming

Playlist 15/06/10 - “The Ghost Lake VI Episode”

Download Mp3 Podcast - Itunes

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Surfin’ Lungs - Go Mr.Gasser (Go! Go! Go!) (No Tomorrow LP)
Muffs - Beat Your Heart Out (SFTRI LP)
Skipper - The Lonely One and Only Man Band (Bachelor 10”)
Mojomatics - Heavy Dose of Sympathy (unreleased!!)
Bob Dylan - Stealin’ (bootleg LP)
Adam McBride-Smith - Blue (unreleased!!)
Madd - Credi in Me ( Screaming Apple 7” preview!)
Riverdales - Diabolik (CD)
Surfin’ Lungs - Goin to Rockingham (No Tomorrow LP)
Bad Religion - Atomic Garden (live) (CD)
Zodiac Killers - Kamikaze Attack (Rip Off LP)
Jack O. - Croock for your Lock (Goner LP)
Adam McBride-Smith - The Uninvited Guest (unreleased!)

N.B. - Come alcuni di voi avranno notato, a causa di pressanti impegni personali (e, lo ammetto, a volte un po’ di pigrizia) non sono ancora riuscito a pubblicare gli episodi dal 73 al 79, trasmessi comunque regolarmente in radio. Mi riprometto di postare il tutto nel corso del prossimo mese.
Un grazie di cuore a tutti coloro che seguono assiduamente (o anche sporadicamente) la trasmissione…le ultime puntate hanno avuto picchi di ascolto mai raggiunti prima (500 e più download a puntata sul web! wow!!)

  • 16
  • Giu

GHOST LAKE PARTY VI
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ancora BBQ…ma questa volta fino a tardi!!

DOMENICA 20 GIUGNO

LIVE BANDS:
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SURFIN’ LUNGS - Surf / Rock’n'Roll, UK
www.myspace.com/surfinlungs

ADAM MCBRIDE-SMITH - Folk / Roots, USA
www.myspace.com/adammcbridesmith

DJ SET ALL DAY LONG:
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GIANNI FUSO - Festival Beat
DAV MATIC - The Mojomatics
DISASTER SILVA - Miss Chain & the Broken Heels
BARCELLA BROS

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ORE 12:00
GRIGLIATA / BBQ
(I POSTI SONO LIMITATI A 100…E’ NECESSARIA LA PRENOTAZIONE!!)

DALLE 14:00 E FINO ALLE 23:00
COMINCIA LA FESTA!! DJ SETS, LIQUIDATOR E TANTI DRINK!!

ORE 16:00
(PER CHI VUOLE…) SARA’ PREDISPOSTO UN MAXISCHERMO PER SEGUIRE LA PARTITA DELL’ITALIA

ORE 18:00:
APERITIVO CON SURFIN’ LUNGS LIVE!!!

ORE 20:00
DANCE DANCE DANCE!!!

ORE 21:30
LIVE ACUSTICO CON ADAM MCBRIDE-SMITH
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GRIGLIATA/BBQ: 15 EURO GRIGLIATA+BERE+CONCERTI DIETRO PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA (ancora pochi posti disponibili)

INGRESSO 10 EURO (ENTRI E BEVI FINCHE’ VUOI / PUOI! )

PARCO STELLA MARIS - VIA PREDORE - SARNICO
Infoline: 3383075976 - 3889415421

Gradite distro e banchetti
e gradita prenotazione (per organizzarci col bere)

www.bam-magazine.it

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PER CHI NON FOSSE MAI STATO AD UNA GHOST LAKE:
L’idea portante della festa è molto semplice: è un party “privato” a cui tutti possono accedere (è gradita prenotazione, anche se non è necessaria). Si paga 10 EU all’entrata, e si beve tutto il giorno GRATIS, fino ad esaurimento scorte (che saranno copiose).

Avete capito bene! Soli 10 euro, e bevete quanto potete, sentite buona musica, e vi divertite (almeno si spera…)

Dove?
Al PARCO STELLA MARIS, in Via Predore (la statale principale di Sarnico), a Sarnico (BG)

Ora?
Domenica 25 Aprile, dalle ore 12:00 (se avete prenotato per il BBQ), o dalle 16:00 , fino alle 23:00

INFOLINE: 3383075976 - 3889415421
come detto, è gradita prenotazione (soprattutto per organizzarci col bere!)

COME ARRIVARE:

Uscita dell’ A4 (Milano - Venezia) PONT’OGLIO
Seguite le indicazioni per SARNICO - LAGO D’ISEO
Arrivati in Paese, seguite Via Predore (che è la provinciale che costeggia il lago…per trovarla vi basta seguire le infiazioni proprio per PREDORE)
Appena usciti dal centro abitato, troverete, proprio in riva al lago, una chiesetta Bianca con un parchetto arredato a festa.

PARCHEGGI:

Ci sono due parcheggi utilizzabili: uno di fronte al Lido (100 mt più avanti del Parco di Stella Maris), e l’altro di fronte al supermercato, qualche centinaio di metri più avanti, sempre su via Predore. NON parcheggiate la macchina sul provinciale, perchè potreste essere a forte rischio multa, e rovinare la festa non solo a voi stessi, ma a tutti!!

  • 15
  • Giu

La para-darkettona e talvolta paracula Woodsist arriva al “traguardo” della compilation/sampler. Tra le tante bands ed etichette che oggigiorno si fregiano del titolo mega-hype di “newyorkese”, Woodsist e il suo roster sono quantomeno fedeli ad un’estetica ben precisa, nonché piuttosto attenti al livello qualitativo delle produzioni. “Welcome Home / Diggin’ the Universe: A Woodsist Compilation” darà modo a chi non segue l’etichetta di farsi un’idea di alcuni dei suoni proposti.
Assieme a nomi già ben collaudati quali Fresh & Onlys, Moon Duo e Woods, il disco conterrà anche una traccia solista di Alex Bleeker dei Real Estate, assieme ad altre chicche orbitanti attorno ai pianeta Punk-ma-non-troppo e Faccio-folk-stralunato.

Data di pubblicazione: 20 giugno, solo su vinile e cassetta.

Lato A:

1. Woods “I’m Not Gone”
2. Run DMT “Richard”
3. White Fence “The Love Between”
4. The Fresh & Onlys “Heel.Toe.”
5. The Mantles “Bad Movies”
6. Skygreen Leopards “Catch”
7. Alex Bleeker “Gettin By”

Lato B:

1. Moon Duo “A Little Way Different”
2. City Center “Box of Rain”
3. caUSE co-MOTION! “Over You”
4. Art Museums “Darling Are You Out of Your League Again”
5. Nodzzz “Old Clothes”
6. Ducktails “Sun Out My Window”

http://www.myspace.com/woodsist

http://woodsist.blogspot.com/

  • 15
  • Giu

Il CBGB’s fallisce per una seconda volta. Già nel 2006 lo storico locale chiuse i battenti della sua storica sede, strangolato com’era da debiti e dai miasmi del nuovo millennio. Come Cristo, tirò le cuoia a 33 anni circa. Un’apparente desiderio di preservare ed archiviare, frammisto all’avidità generata da un nome divenuto brand, portò nel 2008 alla creazione della compagnia CBGB Holdings LLC, la quale possedeva “all intellectual property, domestic and international trademarks, copyrights, video and audio libraries, ongoing apparel business, Web site and physical property of the original club.”

Ho utilizzato l’imperfetto perché questa compagnia ha recentemente dichiarato bancarotta. Chissà quanto saranno dispiaciuti tutti gli idioti che sfoggiano una maglietta che ormai ha lo stesso peso valoriale di un Baci & Abbracci o D&G. Poveri cocchi di mamma, che cosa sfoggerete ora nelle vostre pazze serate al Plastic?