Archive for News

:: RADIO BAM! :: Episode 156 :: Tuesday 16 Apr. ::

Martedì, Aprile 23rd, 2013

RADIO BAM! 6th season!
Every tuesday night 9pm - 10pm on Radio Onda D’urto
99.600 Mhz / 99.700 Mhz / Streaming

Playlist 16/04/13 - “Boston we love you”

Download Mp3 Podcast - Itunes

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Unnatural Axe - Brain Damage (7”)
Real Kids - Rave On (LP)
Lyres - Not Looking Back (LP)
DMZ - Bad Attitude (LP)
Remains - Why Do I Cry (LP)
American Hi-Fi - The Art of Losing (Cd)
Muck & the Mires - Last Time (CD)
Il Buio - Da che parte state? (Autunno LP)
Yum Yums - I’m in love (preview!)
Perrosky - Todos quieren llegar (7”)
Nikki Corvette & the Romeos - He’s Gone (preview! Otis 7”)
Elvez - Chicanissima (CD)

WHITE FANGS - S/t LP (Frantic)

Giovedì, Marzo 21st, 2013

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(VOM) Un incipit come Drug War ti setta già nel mood giusto. Che poi la guerra sia per scovare l’ultima vena buona o sconfiggere chissà quale invincibile narco, è un altro discorso. Incuranti di innovare un suono da tempo scolpito nell’immaginario sixties, i White Fangs si prodigano nel mostrare il lato sordido del punk garage, quello in cui vengono ammonticchiati jack rotti, bacchette scheggiate, cadaveri di batteristi inetti presentatisi alle audizioni.

Si fa gran sfoggio di riverbero e amenità gracchianti, con il Terzo Occhio Texano ben spalancato ma mai a discapito della forma canzone, con tutti i crismi semi-eufonici che ne conseguono. A conti fatti, non vi ritroverete tra le mani l’ennesimo clone dei Makers o – che dio me ne scampi – dei Satelliters che furono. Anzi, è probabile non vi ritroverete proprio nulla tra le mani, visto che il vinile ha una tiratura di sole 300 copie, ma la fatica di procurarvelo potrà appagare la sete di genuinità rock. Genuinità che in Midnight Jock corre a briglie sciolte, come nei Mortars d’antan.

Se poi non ne avete avuto abbastanza di queste 10 tracce, procuratevi l’altra loro recente uscita, sempre su Frantic, ovvero il 7” split con i Warm Toy Machine.

STREAMING: http://franticcity.bandcamp.com/album/frantic-021-white-fangs-lp

Mentally Ill / Kidda Band: nuove ristampe via Almost Ready records

Lunedì, Novembre 12th, 2012

Tra le tante etichette dedite (anche) a ristampe del punk d’epoca, una delle più interessanti è l’americana Almost Ready. Nata 5 anni fa per pubblicare un 7” intitolato Worlds Lousy With Ideas Vol. 1, contenente brani di Nothing People, Home Blitz e Boys Club, ha proseguito a testa bassa arrivando al volume 9 ma donando anche nuova luce a dischi e band che rischiavano di rimanere appannaggio dei pochi fissati con l’universo killed by death. Tra le tante ristampe, vi ricordo quelle di Normals, Skunks, Skinnies, Critical Mass, Incredible Kidda Band e Mentally Ill. Ebbene, di questi ultime due formazioni l’Almost Ready ha appena fatto uscire due dischi.

Gli inglesi Kidda Band, eccezionale band power pop che vi ho fatto conoscere a fondo con un’intervista pubblicata su Bam! #5, li ritroviamo con un 7” contente 2 demo del 1977.

Dei Mentally Ill - micidiali autori di Gacy’s place e in assoluto una delle migliori formazioni dei dintorni di Chicago alla fine degli anni 70 - ci ripropongono invece l’album Strike the Bottom Red, registrato con l’ausilio di Albini e Bob Weston. Prova dell’effettiva grandezza di tale disco sono titoli quali Tumor boy, Bathroom gays, Stalag 13 e Doggie sex, perlopiù brani risalenti al 1979, registrati ex novo per l’occasione.


Fatevi un regalo: http://almostreadyrecords.com/llr.htm

Subsonics - In The Black Spot (Slovenly records)

Sabato, Ottobre 13th, 2012

Dopo un’apnea di 7 anni, rieccoli farciti di smania danzereccia e languore post-sbornia. Ogni singolo elemento di “In The Black Spot” è disegnato per muovere alla commozione, dalle incredibili adenoidi da Barone Ashura di Clay Reed al groove malizioso da amichetto speciale di Warhol alla candida innocenza degna del sempiterno Richman.

Le percussioni se possibile ancor più infantili d’un tempo, tondeggianti le linee di basso (opera di Rob Del Bueno dei Man Or Astro-Man?), oscillanti tra malinconia e nursery rhymes i testi. Headlights batte la wild side di New York City, Miracle Worker scherza con il classico 60’s, Far And Be Some Of Me è la ballata che ti spiezza in due. In tutto 15 piccole opere r’n'r, prodotte da Matt Verta-Ray (Madder Rose, Speedball Baby ed Heavy Trash), quindi… capisciammé!

Con scheletri nell’armadio chiamati Ralph Gean o Lux Interior, questo disco dona speranza agli ascoltatori di buona volontà.

http://slovenly.bandcamp.com/album/subsonics-in-the-black-spot-lp

Per eventuali passaggi dei Subsonics nel podcast di Vomitory, consultate periodicamente: http://www.vomitory.tk/

⁂FULk∆NELLI⁂

Martedì, Settembre 25th, 2012

La riuscita di un’opera passa anche attraverso la sua adattabilità alla contingenza, la capacità mimetica di accompagnare gli sbalzi d’umore dell’ascoltatore. Ci sono composizioni che rimangono strettamente circoscritte ad una determinata area emotiva ed altre che fungono da stampelle o amplificatori. Il parto dei FULk∆NELLI si posiziona a metà strada, saldo nel disegnare scenografie fosche ed inquiete, ma con nette oscillazioni free form che lasciano libera interpretazione e respiro, dando ossigeno alle nostre allucinazioni.
L’ardito progetto di Paolo Mongardi (Jennifer Gentle, ZEUS!, il Genio, Ronin, Fuzz Orchestra) e Kristian Helio Naldi ben si adatta al lato oscuro delle stagioni, colmo com’è di afa, incendi e gelo. Opera in 3 copiosi atti, un fluire armonico di “physika percussion mit mysthika khord” dal quale è possibile scorgere una visione verso cui l’improvvisazione tende, anche nei suoi indugi noise o nelle fasi da allarme rosso (attorno al quinto minuto di Kompasso). Un ascolto poco indicato alle vostre sedute di meditazione tantrica, ma fortemente consigliato a chi crede che oggigiorno la sperimentazione strumentale in ambito jazz/rock debba sempre passare per l’Africa. FULk∆NELLI dimostra che no, non è necessariamente vero.

Per aspera sic itur ad astra.

Per quanto riguarda la futura reperibilità, riporto quel che c’è scritto nel press kit:
“Lʼalba di questo cimento sorge grazie ad uno split-tape diviso col sassofonista russo Belokurov VS Marziano (Hiroshima Rocks Around), prodotto da Lemming Records/Hysm? e splenderà nuovamente in una serie limitata di 100 esemplari in acciaio puro contenenti altrettanti CDR in pura plastica nera, questa volta per mano di Lemming Rec, OFFSET Rec, Blinde Proteus Rec.

https://www.facebook.com/fulkanellix

https://www.facebook.com/lemmingrecords

http://www.off-set.org/sito/home.php

http://www.blindeproteus.com/

Intervista a VIC BONDI (Articles Of Faith, Jones Very, Alloy, ecc.)

Venerdì, Settembre 14th, 2012

I nomi ed i loghi più ricorrenti nell’ambito dello stardom hardcore sono sempre quelli. Guardatevi braccia, pancia o glutei. Il 90% di voi è probabile li abbia impressi indelebilmente. Senza ombra di dubbio però non si troverà il mirino scentrato che vedete qua sotto.


Curioso come uno dei più genuinamente polemici personaggi della prima ondata hardcore, in possesso di armi e talenti meritevoli di ben più alti riconoscimenti, passi spesso in secondo piano negli annales musicali. Vic Bondi è stato infatti sorgente vitale da cui sono scaturiti gruppi potenzialmente seminali quali Articles Of Faith, Jones Very, Alloy, emanazioni dirette dei padri putativi dell’hardcore statunitense, ma capaci di rimodellare la forma del genere inglobando elementi topici del rock americano. In maniera del tutto ideale, la traiettoria di Vic è arrivata anche a lambire la tradizione folklorica del cantore solitario, anima del tutto smascherata nel suo album solista, per poi tornare alla vecchia fiamma punk con gli iperpolitici Report Suspicious Activity.
Personalità quindi poco sedentaria – figlia forse della vita nomade impostagli dalla famiglia fino all’età di 18 anni – e, da quanto si evince da interviste rilasciate a magazines o documentaristi, non accomodante.

Questa chiacchierata, svoltasi quasi 2 anni orsono, tocca alcuni temi personali e altri che ineriscono perlopiù al solo periodo Articles Of Faith. Per contestualizzare, immaginatevi il figlio di un militare, sballottato da una base all’altra, che ad un certo punto entra in contatto con la realtà punk/hardcore in quel di Chicago verso la fine degli anni 70. 
Mia intenzione era toccare anche le ere successive, a me particolarmente care, fino ad arrivare al ruolo importante che Vic ha avuto in qualità di ingegnere presso la Microsoft. Tutto ciò non è stato possibile, poiché 1) il nostro caro compaesano ad un certo punto si è eclissato e con lui anche il suo sito personale; 2) l’idea di pubblicare Bam! #8, sul quale avrebbe trovato alloggio questa intervista, ha subito contraccolpi a causa di vite che prendevano strade inaspettate.
Vista la portata universale delle parole di Vic, l’ho finalmente tradotta per sottoporla all’attenzione di chi sa di chi stiamo parlando o semplicemente è curioso di sapere.

Per una più completa esperienza, ho approntanto una mia personale antologia di brani che potrete scaricare cliccando sul LOGO ad inizio articolo. Sono alcuni dei miei preferiti, pescati qua e là da quasi tutte le incarnazioni musicali di Vic. La qualità è altalenante perché per condividerli con voi ho dovuto attingere da diverse fonti su internet.

Buon tutto.

 

La recente (all’epoca N.d.Vom) notizia della reunion  degli A.O.F. è giocoforza l’argomento da trattare per primo. Puoi dirmi qualcosa a riguardo e svelarci se sarà un ritorno touch & go o se per caso avete intenzioni “serie”, con tanto di tour e nuove releases annesse?

Per adesso ci saranno solo due show al Riot Fest e l’e.p. “New Normal Catastrophe” per Alternative Tentacles. Non abbiamo ulteriori piani, ma chissà. Il motivo della reunion è presto detto: Mike della Riot Fest ci ha chiesto di suonare e, adorando tutti noi quel festival, abbiamo accettato volentieri. Dopo una serie di prove per preparare i live, ci siamo accorti che le cose tra noi andavano così bene che abbiamo deciso di pubblicare il 12”. Credo che se qualcuno ci facesse un’offerta allettante potremmo anche valutare di proseguire. Senza dubbio ci piacerebbe fare un tour in Europa… Per ora, comunque, non abbiamo pianificato nulla. (ed infatti tutto è finito lì N.d.Vom)

Ora riavvogliamo il nastro tornando agli inizi. Sono passate tre decadi durante le quali hai, con una certa costanza, trovato la forza di scagliarti contro  lo status quo e le mostruosità dei Governi in carica, dall’era reaganiana fino all’impero dei Bush. Dando per assodato che dai vostri esordi ad oggi le cose non paiono granché migliorate, ti chiedo quali sono le motivazioni dietro alle quali continui a dare fiducia ad un veicolo come la musica?

Il motivo per cui ho formato i Report Suspicious Activity e la ragione principale per cui gli AoF sono tornati assieme è che sento ci sia ancora un gran bisogno di dire la mia sulla situazione attuale, anche sotto la presidenza Obama. La musica a suo tempo riuscì a penetrare nella mia situazione famigliare conservatrice, mostrandomi la via della coscienza politica. Quindi, considerando quanto le cose stiano andando male, ha perfettamente senso che io trovi la voglia di aprire quella stessa porta ad altri potenziali ascoltatori. Sto ancora lottando, ci vorranno generazioni per ottenere cambiamenti, ma credo ancora in un mondo fondato sulla ragione e la pace. Forse è il mondo che erediterà mia figlia, o forse ci vorranno lei, i miei nipoti ed i figli dei miei nipoti prima di arrivarci… ma sono certo che un giorno o l’altro accadrà.

Diversamente da molti altri tuoi “colleghi” so che hai sempre spaziato molto tra i generi e che uno dei tuoi grandi amori è il soul. Credi ci siano punti di contatto, dal punto di vista ideologico, tra musiche formalmente lontane come il soul o il blues e l’hardcore?

Certamente. Innanzi tutto, è assolutamente vero quel dici, ovvero che non mi è mai piaciuto un solo genere. Anche durante il periodo A.o.F. eravamo soliti ascoltare un sacco di roba differente quando eravamo in van. Molto country, hip hop, soul, addirittura jazz. La vitalità umana e l’esistenza stessa hanno così tante sfaccettature e differenti modi d’espressione che, davvero, perché mai dovresti limitarti focalizzandoti solo su una di esse? Ultimamente ad esempio sono piuttosto in fissa proprio con il blues. E’ una vecchia e sempre valida tradizione: canzoni scritte da gente che ha esternato la contrarietà nei confronti della propria solitudine e tristezza, e spesso contro l’oppressione. Molti hanno cantato queste canzoni, in una miriade di stili differenti… ed io sono ancora qua ad ascoltarli, decenni dopo, in commossa adorazione.

Oggigiorno la canzone di protesta ritieni possieda ancora la dirompente carica primitiva del blues o del country delle origini, o pensi vi siano altri veicoli che l’abbiano in qualche modo messa in ombra?

Probabilmente i blog hanno superato, per impatto e facilità d’accesso, la protest song. Io stesso ne leggo parecchi di stampo prettamente politico; amo Driftglass e James Wolcott, che scrive anche per Vanity Fair. Mi piace la buona prosa, gli articoli politici ben fatti. La cosa fantastica di internet è che non dobbiamo per forza ascoltare gli intellettuali “ufficiali”, quelli sponsorizzati dalle grandi corporazioni. Stiamo assistendo alla nascita di nuove modalità d’espressione… genuina espressione del popolo. Questo non accade solo a sinistra, certo: online ci sono anche fascisti e reazionari. Ovviamente, però, scrivono da cani e abusano in maniera ridicola dei punti esclamativi, quindi non mi sogno neanche di leggerli. E per di più hanno imparato a manipolare l’opinione pubblica. Qua negli States ci sono corporazioni e gruppi di destra che pagano gente per postare idiozie fasciste sui blog politici. Tutti noi dobbiamo quindi stare sempre in allerta per scovare questi “fakers”.

Gail Butensky/Sony Pictures Classics

Ho letto del grande impatto che Clash e Bad Brains hanno avuto su di te. Potresti dirmi qual è stato il processo che da adolescente ti ha portato a contatto con il punk rock?

Essendo cresciuto in una base militare non ho mai ascoltato molta musica da bambino. Non appena divenni teenager e iniziai ad ascoltare rock, dovetti darmi da fare per recuperare il tempo perduto. Il grande rock dei 60’s era finito ed io stavo ancora cercando di scoprire chi fossero i Beatles, gli Stones o gli Who. Era una musica fortemente connessa ad un senso di movimento, comunità – il radicalismo dei sixties e le ribellioni contro l’autorità – ed io feci mio anche quell’aspetto. Era un vero e proprio desiderio di cercare nessi politico/sociali nella musica. Quindi, quando nel ’77 arrivò il punk, mi sembrò sin da subito ciò che faceva per me. Poteva essere la MIA musica ed il MIO movimento. Quando arrivò negli States pian piano mutò, cambiò forma, e così fu l’hardcore a divenire letteralmente il nostro stile, la nostra scena. Per questo motivo era facile per noi passare dai Clash ai Bad Brains: fu un’evoluzione naturale.

In qualità di potenziale padre di una buona fetta di tuoi nuovi ascoltatori, quale credi possa essere la percezione che “le giovani leve” hanno leggendo le vostre gesta dell’epoca o guardando documentari su una scena per mille motivi lontana anni luce da loro?

Oggigiorno è facile che i giovani misinterpretino buona parte di noi che all’epoca eravamo attivi in quel movimento. Quando guardano documentari come American Hardcore ci vedono come un manipolo di vecchi brontoloni che si lamentano del fatto che la musica contemporanea non sia valida quanto quella dei nostri tempi. Ma in verità quello che cerchiamo di dire è che si ha una sola chance di lasciare il proprio segno nella storia della musica e una sola chance, forse, per aggiornare e rinfrescare una lunghissima tradizione di resistenza all’autorità. Se ti limiti ad imitare gli stili ed i gesti ribelli del passato, non farai mai tuo quel movimento, e la causa non farà passi avanti. Dunque uscite allo scoperto, sporcatevi le mani e combattete. Questo è il vero significato di punk rock.

In ultimo lascio la domanda con venature gossip: perché gli Articles Of Faith si sono sciolti ancor prima di pubblicare “In This Life”?

Sono sincero, non ne ricordo il motivo. Avevo già deciso di lasciare la band quando registrammo. Al tempo non stavamo andando in nessuna direzione come band. Io volevo laurearmi. Non ricordo le circostanze che hanno causato un tale ritardo nella pubblicazione del disco; per lo meno adesso è fuori e, chissà, ci sarà gente che lo ascolterà anche tra qualche decade.

Se sopravviverò, sarò uno di quelli. Ciao e grazie, Vic.

 

 

I don’t need no credit rating
Mass production market slaving
I won’t spend my life behaving
To the monopolies

“What we want is free” 1982

Capodanno al Taun!!!

Mercoledì, Dicembre 28th, 2011

BAM!

Quest’anno niente nomi altisonanti, niente prevendite, niente cena semplicemente, tre ottimi gruppi Punk Garage Rock’n’Roll nostrani

ANTARES (Speed’n’Roll – Bologna)
BOMB-O-NYRICS (All female Garage quartet – Alessandria)
OSLOW (Garage-Rock’n’Roll, Vicenza)
e due ottimi DJ che vi faranno ballare per tutta la notte

HERVE’ PERONCINI (Peawees)
BROWN BARCELLA (Miss Chain & the Broken Heels)
biglietto a 5 euro per tutta la serata, ore 20:00 buffet gratuito. STOP!

Ingresso riservato ai soci ARCI

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E se avete deciso di alzare un pò il gomito, siete sicuri di cuccare o più semplicemente non avete voglia di tornare a casa per la notte del 31 Dicembre siamo convenzionati con l’Albergo San Donnino in via Berenini 134 (tel. 0524 071438) a poche centinaia di metri dal locale.

35 euri la singola
30 euri (a testa) la doppia con colazione
28 (a testa) la doppia senza colazione
Chiedere della convenzione ARCI TAUN!

The Movements (SWE)- tour dates

Sabato, Novembre 12th, 2011

(VOM) Ne approfitto per segnalare il tour di una band il cui ultimo disco ho ascoltato parecchio. I The Movements sono artigiani svedesi esperti in garage punk, per nulla stupidamente funfunfun, né tantomeno lo-fi stracciapalle come piace alla gentaccia d’oggi. 60’s garage vigoroso, una Farfisa finalmente maligna, schizzi psych-hard e passaggi fioriti alla Hollies. Sfido a trovare oggigiorno un disco del genere con un trittico iniziale più adrenalinico.

Ma per comprendere al meglio le loro potenzialità, vi invito a vederli durante una di queste date italiche. Reprezent!

December 6th @ TNT, Milano (ITA)
December 7th @ JACK THE RIPPER, Roncà, Verona (ITA)
December 8th @ SIDRO CLUB, Savignano s/Rubicone, Forli Cesena  (ITA)
December 9th @ LIO BAR, Brescia (ITA)
December 10th @ BIER GARTEN, Boschetto di Curtatone, Mantova (ITA)

Bergamo Sottosuolo con Gods & Queens, Squadra Omega…

Lunedì, Novembre 7th, 2011

Severità!

Bergamo Sottosuolo presenta:

VENERDì 11 NOVEMBRE 2011

Gods and Queens (Philadelphia – Usa) : Noise Punk – Band incisiva per sonorità e live set, inaugura a Bergamo il nuovo tour europeo. Da Philadelphia con furore.

Malaise (Milano) : Indie Folk – Da Lisbona con chitarra,voce e attitudine punk

Labile (Bergamo): Punk d’autore – Forti dell’ultimo disco “…come il tempo”, i Labile proseguono il proprio pluriennale percorso musicale all’insegna del DIY

SABATO 11 NOVEMBRE 2011

Squadra Omega (Italia): Kraut Rock/Psichedelia – Formata da membri di Mojomatics, With love e Be Maledetto Now, Squadra Omega coltiva suggestioni psichedeliche e visioni allucinate, frutto di un tessuto strumentale articolato ed ipnotico. Music from the third eye.

Signor K (Bergamo): Hip Hop – Presenza live d’impatto,il rapper bergamasco si conferma un elemento importante dell’underground locale e non solo

Road of Kicks (Bergamo): Rock’n’roll – Grinta e passione per gli anni 70’

Edonè, VIA GEMELLI, BERGAMO – ORE 21
INGRESSO GRATUITO
A SEGUIRE DJ SET

BREMBEAT’n'ROLL 2

Domenica, Luglio 24th, 2011

DUE!!

2^ edizione del festivalino Garage-Rock’n'Roll in salsa bergamasca!!
Quest’anno gli ospiti speciali saranno i TWISTAROOS, direttamente dalla Norvegia, per una serata da ballare dall’inizio alla fine!!

Sabato 30 Luglio, dalle ore 21:00

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TWISTAROOS (Oslo, Norvegia)
Garage-R’n'B tutto da ballare!

VOMIT TONGUES (Italia)
da Milano, Cramps, Sixties e Garage primitivo!!

THE SNOOKYS (Italia)
da Bergamo, Punk’n'Roll in stile Crypt Records!

a seguire, si balla con la
GHOST LAKE DJ SQUAD

Area ristoro con pizzeria e griglieria a partire dalle 18:30

OSIO SOPRA
Presso l’Area Feste
Zona Campo Sportivo
INGRESSO GRATUITO
anche in caso di PIOGGIA!!
Link: http://www.facebook.com/event.php?eid=213157788726617