Archive for News

Articles of Faith reunion!

Sabato, Agosto 14th, 2010

Non si sa ancora se sarà un mordi e fuggi, ma una delle più personali bands mai esistite riassembla i propri elementi per tornare sul palco e su vinile dopo 25 anni.

Vic Bondi ed i suoi vecchi sodali si esibiranno al Riot Fest prossimo venturo, in quel di Chicago. Oltre a questo concerto, hanno in programma anche di registrare un e.p. che verrà pubblicato dalla Alternative Tentacles, etichetta che anni fa ha rieditato in cd la discografia degli Articles Of Faith e che ha curato l’uscita di due dischi del progetto di Vic assieme a J. Robbins: http://www.myspace.com/reportsuspiciousactivity .

Notare la line-up del festival… c’è odore di antico!

Shrapnel - “Combat Love” (1980)

Lunedì, Agosto 9th, 2010

Un amico mi segnala il video di un gruppo di cui fino a poche ore fa ignoravo l’esistenza.

Una cosa pazzesca!

Dave WyndorfDaniel Rey =  best video e best canzone ever!

A.V. - The Wildest Things In The World - 7″

Mercoledì, Agosto 4th, 2010

(Vom) Se, sfiancati dal caldo o dalla sabbia nelle mutande, non siete momentaneamente inclini a scossoni e proposte non ortodosse, questo 7” può fare al caso vostro. Tutto è come ce lo si aspetta. Grafica da 80’s cavemen, fuzz e farfisa a paletta, una cover in spagnolo di “I can only give you everything” ad opera degli Los Explosivos e un’impostazione alla “battle of the bands”. Italia, Regno Unito, Argentina e Messico, uniti sotto l’egida del garage punk. Non è l’amor patrio che mi fa scrivere che la sfida amichevole è vinta di prepotenza dai nostrani Barbacans. Se le altre bands intrattengono in maniera piuttosto innocua, i Barbacans hanno dalla loro una cupezza mortifera che fa passare in secondo piano la pronuncia largamente migliorabile. Il finale con cori, farfisa e vocetta arcigna fanno di “Cut your head G.S.” un brano da ascoltare una, due, tre, quattro, cinque volte di fila.

www.myspace.com/bosshossrecordsitaly

www.myspace.com/thebarbacans

Dissuaders - Minutes to go - LP (Hate rec.)

Lunedì, Luglio 26th, 2010

(Vom) Per favore, sollevatemi da questa incombenza. E’ imbarazzante cercare di descrivere a parole la deflagrazione di una bomba. Mi trovo in mano questo manufatto che sprizza genio, la quintessenza della musica più gagliarda che ci sia, e dovrei mettermi qua a tavolino per farvi capire quanto sia maestoso “Minutes to go”? Siete messi così male da non arrivarci dopo il solo ascolto di un brano a caso? Se così fosse, meglio perdervi che trovarvi. Per quanto mi riguarda ho già posizionato questo vinilozzo trasparente in una posizione di tutto rispetto nella sezione dedicata ai classici. Perché questo è. Dieci canzoni per le quali varrebbe la pena comprare un jukebox nuovo fiammante, patria ideale per potenziali riempipista come …….. (aggiungete un titolo random della tracklist). Molti fortunati hanno già avuto modo di saggiare la potenza dei romani Dissuaders attraverso il cd allegato al numero 5 di Bam!. Ebbene, sappiate che quelle tre gemme sono qui riproposte in versione ancor più anfetaminica, e che, cosa fondamentale, vanno a braccetto con altre composizioni di caratura anche maggiore.

Insomma, orsù, che altro dire? E’ il miglior punk rock possibile, servito con un’intelligenza pop rara, per mano di musicisti con i controfiocchi! Al tutto aggiungete pure un poster con un Vargiu (una delle colonne portanti del punk italico)  imbellettato da appendere in officina. Che cacchio volete di più? Eddaje!

http://www.myspace.com/dissuaders

http://www.haterecords.com/

Young Offenders

Venerdì, Luglio 23rd, 2010

Uno dei pochi gruppi punk rock attuali a tenere alta la bandiera della tragicità, sulla scia dei mai troppo compianti Fuses.
Da San Francisco, con qualche gran singolo alle spalle ed un recente mini-LP che per semplicità definirò BOMBA!
Prossimamente sulle pagine di Bam! Per ora assaggiateli informaticamente, a meno che non rientriate nel 5% di persone che ancora comprano dischi.

http://www.myspace.com/youngoffendersmusic

The Vaginals - Alien pleasures

Venerdì, Luglio 23rd, 2010

Mi scrive Maria, voce e batteria dei californiani Vaginals, coi quali in passato ha collaborato un membro dei concittadini Locust.

Ormai due anni fa mi inviò privatamente alcuni brani che finalmente ora vedono la pubblica luce. Ora mi dice: “We have some new recordings. Most of our material is web based, as mailing out hard copies is very costly and we are an independent band. We have the music priced high because we want people to only listen to it until we can find a label that might be interested in putting it out. The release date posted on that site is 6-6-06 but we actually just uploaded it last month“.

Lascio a voi il giudizio, anticipandovi che già nell’ep “Live birth” avevano dimostrato di saper frullare disparate influenze, dai Residents alle Raincoats. A livello epidermico il loro rimane pop, alieno se volete, ma comunque un incanto.

Potete ascoltare il disco in streaming qua: http://vaginals.bandcamp.com/album/alien-pleasures

Se poi avete un’etichetta, fateci un pensierino, perché questa roba è tosta!

FRAMAX records presenta il 7″ dei LARSEN

Lunedì, Luglio 5th, 2010

a cura di VOM

Larsen, da Ferrara, ma se mi fossi imbattutto in questo 7” senza saperne nulla, avrei potuto dire Gizmos, da Bloomington. E’ imbarazzante spendere parole per un disco che ti ha colpito come una badilata sul pomo d’Adamo. Il rischio di far la figura della scolaretta innamorata è grande, ma io il pudore l’ho gettato ai porci anni or sono, quindi eccomi qua. Uno dei migliori 45 giri da eoni a questa parte e se qualcuno desidera confutare questa affermazione, lo sfido pubblicamente ad un torneo di schiaffo del soldato.
E’ la copertina stessa a trarre in inganno, affine all’anti look dei Rotters e altre antiche bande scalcinate che per comodità chiami punk, ma in verità sono un vasi colmi di disagio. “Calcutta” investe con percussioni chitarre grattuggianti, saliscendi di rantoli vocali e la sensazione di essere stati catapultati in qualche discarica dove la fedeltà del suono è al servizio dell’urgenza. Coraggio ed idee gettate a piene mani in una canzone che è già uno dei miei riempipista estivi. Oltre la siepe, il buio: “Boo Radley” è Texas malsano o l’Emilia dei margini e dell’abbandono, che coincidono. Ce li si immagina sudati e malvestiti nell’angolo di un Indipendent Worm Saloon, accerchiati dalle altre realtà che fanno ribollire le cantine ferraresi: O’Style, l’etichetta di Janz (Impact, Sorelle Kraus, Bankshot) ed Euge aka mrs.Kansas (Sorelle Kraus, Hell Toupé) attorno a cui gravitano esseri interessanti, tra cui gli eccellenti Captain Nemo, che con i Larsen condividono alcuni membri (fossimo alle elementari a questo punto sarebbe esplosa una risatina maliziosa).
Questo sfoggio di passione e talento ha attirato l’attenzione di Frabbo (Tunas) e Max, i quali, con gran sprezzo del pericolo, hanno fortissimamente voluto stampare il 7” di cui sopra, fondando una nuova promettente etichetta: FRAMAX. Di queste e molte altre cose ho discusso con il buon Frabbo.

Una volta arrivati in fondo all’intervista, non perdete tempo ed ordinate questo perla o tra 20 anni ve ne pentirete.

2010. La situazione socio-politica è in bilico tra il burlesque e la sigla iniziale di Ken Shiro. In mezzo a tutta la merda che siamo costretti a mangiare e respirare, dove avete trovato la voglia di perdere soldi con un’etichetta? Alcuni già conoscono bene te e la tua possente ugola (anche se detta così ti faccio passare per la Linda Lovelace emiliana), mentre altri probabilmente ignorano. Piccola presentazione dell’etichetta. I padri-padroni. Il nome. Quando. Come. Un fiorino.

Innanzitutto non faccio deep-throat nemmeno con i bastoncini di liquerizia. L’etichetta è il frutto della voglia mia e di Max (anche lui dedito a strapazzare chitarre e quant’altro) di inflazionare il mercato con la roba che ci piace e che, spesso, non trova altri sbocchi. FRAMAX è la fusione dei nostri nomi… non è uno scherzo, è davvero così. Il fatto che siamo due teste agli antipodi, sia per gusti musicali che per altro, sembra sia un discreto punto di forza. La decisione è avvenuta dopo un concerto dei Capt. Nemo, che in futuro ci piacerebbe produrre; il perché viene da sé: siamo dei ganzi e produciamo bands ganze, mi pare automatico.

Al di là dell’ovvia motivazione che nasce dall’ammmore scervellato per la musica e quindi immagino anche per i Larsen, se avete deciso di intraprendere questa missione suicida siete o ottimisti o masochisti. Posto che il 7″ è meraviglioso e me lo tengo nelle mutande dal tanto che mi arrapa, quali credete possano essere le prospettive per un’etichetta come la vostra, in una nazione come la nostra?

“Prospettive? Un càz!” (A.Mingardi) Francamente di prospettive non è che ce ne siano molte, anzi, non ci pensiamo nemmeno, o almeno ci proviamo. Questo potrebbe essere pure l’ultimo nostro prodotto, l’importante è che siamo contenti noi e coloro che vengono prodotti. L’unica cosa che ci preme è fare cose che per noi abbiano un valore vero, perché fare dischi non è proprio gratis, e di farne alla brutto dio non ne abbiamo proprio voglia.

Impacchettare, spacchettare, far code in posta, litigare con la dogana, scambiare con altre etichette, farsi inculare da stampatori di vinili uzbeki (gli stampatori, non i vinili), fare banchetto, parlare ai dementi che si avvicinano al banchetto chiedendo sconti, rispondere ad altrettanti dementi che disprezzeranno su una qualche board le vostre uscite… E’ un mondo difficile.  Avrete le forze per resistere?

Francamente no, ma mi verranno. In qualche modo proveremo ad affrontarlo, e se non ce la facciamo, amens. Non ce lo ordina il dottore, tanto meno il maresciallo.

Se ne hai voglia, puoi riassumere come è nato il vostro primo figliuolo? Dall’invaghimento per i Larsen alla stampa vera e propria. Quando mi hai consegnato il 7” mi hai parlato di 203 copie, timbrate a mano…

Bè, avevamo in mano le registrazioni nuove dei Larsen, e, dato che avevamo consumato i loro due cd su O’Style, ci siamo chiesti se non fosse davvero la bomba per iniziare. Abbiamo beccato la fabbrica buona (ed economica), abbiamo ovviamente puntato al risparmio più becero in favore del buon vecchio lavoro manuale, che costa sicuramente di meno e che fatto in compagnia è sempre meglio che deprimersi. I Larsen poi erano già amici nostri, quindi alla fine lo si può considerare un lavoro comunitario, in quanto loro lo hanno seguito da subito… poi le copie in realtà sono 200, ma ce ne sono arrivate 203, quindi non ci si scaraccia su. Vorrei spendere due parole sui Larsen: sono ganzi, sono potenti e sono mille volte meglio del solito gruppo pènk che scassa i maroni con i soliti due accordi. Non che loro ne facciano mille di più eh, però… Comprate il loro disco così loro vanno su MTV e noi possiamo fare altri dischi. Ammesso che valga la pena farne altri.

I Larsen li ho visti dal vivo una sola volta e mi fecero una buona impressione, anche se furono un po’ prolissi. Il 7″ invece è proprio bello lucido in quanto ad intenti e la registrazione cessofonica dona quel sapore killed by death che adoro. Ora non ce l’ho sotto mano, ma per caso in formazione non c’è anche qualche Cpt. Nemo? Ecco, anche loro gruppo da seguire. L’e.p. è una bomba!

Bè, suonano ancora poco, è normale che siano ancora un po’ inesperti, ma hanno canzoni che in questo paese pochi sono capaci di fare! La registrazione gliel’ha fatta Mauro, voce e chitarra dei Nemo, e, sì, almeno fino a poco fa entrambi ci suonavano, ora non so… I Nemo sono pazzeschi, psichedelici in un modo che difficilmente immagineresti in una città come Ferrara, e, sì, anche loro sono uno dei nostri sogni (spero non) proibiti.

E’ evidente che Ferrara ti attira un tot. Oltre a Larsen e Cpt. Nemo, ci sono altre realtà in sintonia con la vostra visione e approccio (volevo scrivere attitudine, ma me ne sono vergognato per tempo). Non parlo solo di bands, ma anche etichette, collettivi, lattonieri, ecc.

A Ferrara c’è un piccolo giro e hanno tutti una visione della musica molto alla vecchia: se ne catafottono delle etichette e fanno quel che gli gira, e a noi questo piace assai. Aggiungi pure il fatto che sono capaci di tirare fuori roba interessante, ed è fatta. Un caso simile succede a Serradarce, vicino a Salerno: dei ragazzi, senza pugnette, vanno avanti in modo simile. Sono molto acerbi ma hanno la fotta giusta, d’altronde credo nessuno qua voglia fare capolavori o roba molto innovativa, solo suonare e diffondere come possono e come sanno. Per chi vuole saperne di più: http://www.myspace.com/u40garage

Tu hai una certa esperienza del sottobosco italico, nel quale da parecchio tempo sguazzi assieme ai Tunas (e Captain Jack & The Tunas). Quali sono gli aspetti più deplorevoli in cui solitamente rischia di imbattersi un gruppo e, di riflesso, un’etichetta?

Mah, non è che abbia tutta quest’esperienza in realtà, ma ho imparato che le etichette “grosse” non son tutte una merda, e che a volte troppe aspettative rischiano di uccidere il divertimento. Se certe cose non le tocchi con mano non ci puoi arrivare!

Se non sbaglio mi pare di aver letto che sei un fortunato possessore di “Abbiamo pazientato 40 anni. Ora basta!” dei Disciplinatha. A quando una ristampa via Framax? Quali sono altri vostri sogni bagnati, Captain Nemo a parte? Italiani, stranieri, uomini, donne, bestie, ibridi…

Eh, lascia perdere, che ho un amico (che tu conosci) che se glielo proponessimo andrebbe di testa! Riguardo ai sogni proibiti si fantasticava riguardo a proporre una roba ai Ganglians, oh, non si sa mai eh… comunque eviterei per scaramanzia il discorso, in fondo siamo alla prima uscita… se ci saranno sogni proibiti te ne accorgerai…

Contatti:
http://www.myspace.com/larsen0000
http://www.myspace.com/framaxrecords

Hjernespind, alzati e cammina!

Venerdì, Giugno 25th, 2010


Sembran passati secoli da quando scassavo i maroni a mezzo mondo con la Kick N’Punch e le sue prelibate pubblicazioni. Tommas, già Gorilla Angreb, A.P.A. e 50% della K’N'P, nel frattempo ha ampliato la propria famiglia e aperto un negozio di dischi a Copenhagen, riuscendo anche a dedicarsi alla sua (non più) nuova etichetta: Hjenerspind.
Delle sue prime uscite alcuni di voi già sanno, dato che probabilmente le comprarono da me che le spacciavo (Dansetten, Asbest, un 7” dei Gorlla Angreb, Arrigt Antræk et cetera). Con la fine dei Gorilla Angreb, No Hope For The Kids & co. però qualcosa si perse. L’intesità di quelle bands pare aver abbandonato la K-Town. Tommas dedicò infatti la propria attenzione a gruppi discreti ma che sinceramente non mi hanno mai entusiasmato, come ad esempio gli osannati Cola Freaks.
Insomma, dopo un periodo per me non esaltante, la Hjernespind riprende ora vita con una sfornata di novità interessanti, nonché ristampe fondamentali per chi all’epoca non fu accorto.

L’ultima fatica della label è l’ottimo LP dei De Høje Hæle, punk rock scarno che può piacere a chi ama X (americani) tanto quanto i Pack con filtro danese. Poco prima era stato il turno del 12” dei Lokum, già conosciuti grazie allo split con i Gorilla Angreb e al brano contenuto nella compilation “København I Ruiner”, dell’ormai lontano 2003.
Da citare, tra gli ultimi lavori made in Hjernespind, anche la fondamentale ristampa degli HUL, hardcore cupo e deprimente, tra le meglio cose nate negli ultimi decenni nella capitale danese.
In un futuro speriamo non remoto toccherà a varie ristampe: una raccolta degli Amdi Petersen Armé (con inediti), City-X (uno dei gruppi culto del punk danese degli anni d’oro), Young Wasteners (doppio LP che conterrà il disco, il 7” e degli inediti), Nukketeatteri (band hardcore finlandese dei primi anni 80)…
Insomma, dalle ceneri del Gorilla qualcosa ricomincia a muoversi, seppure sotto forma di reissues e riesumazioni.
Se invece siete curiosi di ascoltare la nuova creatura hard-rocciosa di membri ed ex membri di No Hope For The Kids, G. Angreb, Village Idiot, Leathervein e Hjertestop, allora cercate il 12” dei Moonless. Io ancora non l’ho trovato, quindi se vi capita tra le mani, fate un fischio.

Contatti:

http://www.hjernespind.com/

http://www.myspace.com/dehjehle

http://www.myspace.com/moonlessdk

A Woodsist compilation!

Martedì, Giugno 15th, 2010

La para-darkettona e talvolta paracula Woodsist arriva al “traguardo” della compilation/sampler. Tra le tante bands ed etichette che oggigiorno si fregiano del titolo mega-hype di “newyorkese”, Woodsist e il suo roster sono quantomeno fedeli ad un’estetica ben precisa, nonché piuttosto attenti al livello qualitativo delle produzioni. “Welcome Home / Diggin’ the Universe: A Woodsist Compilation” darà modo a chi non segue l’etichetta di farsi un’idea di alcuni dei suoni proposti.
Assieme a nomi già ben collaudati quali Fresh & Onlys, Moon Duo e Woods, il disco conterrà anche una traccia solista di Alex Bleeker dei Real Estate, assieme ad altre chicche orbitanti attorno ai pianeta Punk-ma-non-troppo e Faccio-folk-stralunato.

Data di pubblicazione: 20 giugno, solo su vinile e cassetta.

Lato A:

1. Woods “I’m Not Gone”
2. Run DMT “Richard”
3. White Fence “The Love Between”
4. The Fresh & Onlys “Heel.Toe.”
5. The Mantles “Bad Movies”
6. Skygreen Leopards “Catch”
7. Alex Bleeker “Gettin By”

Lato B:

1. Moon Duo “A Little Way Different”
2. City Center “Box of Rain”
3. caUSE co-MOTION! “Over You”
4. Art Museums “Darling Are You Out of Your League Again”
5. Nodzzz “Old Clothes”
6. Ducktails “Sun Out My Window”

http://www.myspace.com/woodsist

http://woodsist.blogspot.com/

CBGB’s vos salutat!

Martedì, Giugno 15th, 2010

Il CBGB’s fallisce per una seconda volta. Già nel 2006 lo storico locale chiuse i battenti della sua storica sede, strangolato com’era da debiti e dai miasmi del nuovo millennio. Come Cristo, tirò le cuoia a 33 anni circa. Un’apparente desiderio di preservare ed archiviare, frammisto all’avidità generata da un nome divenuto brand, portò nel 2008 alla creazione della compagnia CBGB Holdings LLC, la quale possedeva “all intellectual property, domestic and international trademarks, copyrights, video and audio libraries, ongoing apparel business, Web site and physical property of the original club.”

Ho utilizzato l’imperfetto perché questa compagnia ha recentemente dichiarato bancarotta. Chissà quanto saranno dispiaciuti tutti gli idioti che sfoggiano una maglietta che ormai ha lo stesso peso valoriale di un Baci & Abbracci o D&G. Poveri cocchi di mamma, che cosa sfoggerete ora nelle vostre pazze serate al Plastic?